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Bevuto l’ultimo sorso del 4° gin tonic ore 21.
Troppo ubriaco per tornare a casa troppo presto per andare a chiudermi in un posto dove la musica avrebbe dato degna sepoltura alle emozioni negative e ad un giornata di merda. Dovrei per caso pure preoccuparmi di essere in forma per Sdeman o peggio per il lavoro.
Non amo mangiare da solo nei ristoranti, guardo il telefono, vedo una foto sul telefono, mi fa pensare che avevo un mezzo puntello una di queste sere, una lurida conosciuta durante una serata tecno, non dormo da 18 ore, ma tanto non riuscirei a dormire in ogni caso…
“pronto Camilla ci sei per cena insieme ?”, lei “chi sei?” “tu…tu…tu…tu….” Domanda a cui non mi sono mai sentito di rispondere “chi sei”, non ho una risposta affidabile, o lo sai e lo capisci dalla mia voce chi sono in quel momento, o ti accontenti di non sapere e fidarti dell’istinto, o non sei una donna con cui mescere del vino … Telefono squilla stavolta il mio…..è di nuovo lei…“Ma Igor”
“Chi sei ?”
“ma sarai pirla ?”….
”caso mai testa di minchia sono nato a Palermo”…
“ma mi hai chiuso il telefono ?”,
io penso il telefono non si chiude…, parlo meglio io che sono Afro-Siculo-Giapponese.
Milanesi ignoranti, ore metto giù di nuovo.
Si chiude la conversazione o si mette giù il telefono, anche se è figurativo e non è più rappresentativo della realtà, in quanto coniato nel periodo della cornetta, da quando i cell. del cazzo hanno invaso le nostre vite, effettivamente non ha senso.
…finito di vaneggiare le rispondo:
“Come e dove te lo posso chiudere il telefono se sono qui ?”
“Ha parlato Hemingway da Porta romana”
…incredibile donna bionda che capisce un battuta e cita Hemingway nella stessa frase, se non fosse che ha una seconda scarsa sarei costretto a rivalutare la mia teoria sulle bionde, poi magari non è bionda naturale, penso che ho intenzione di scoprirlo stasera…
“Mi fai compagnia stasera ti passo a prendere e andiamo a mangiare un boccone…fra dieci minuti giù da te, ho il casco”
Arriva bassina non grassa non magra, bel sedere sguardo vivo blu (rarità) trecce bionde lisce, mi piacciono le sue calze parigine righe verdi rosse senape, gonna beige, maglioncino scollato nero, sciarpa abbondante sul seno non, (per non sbatterti la verità in faccia), giubottino jeans sfilato anfibi verdi…Tutto sommato è il mio tipo… le trecce lisce corte mi piacciono compensano il biondo.
L’unica tipo di donne a cui non mi venderò mai, o meglio mai più, sono capelli lunghi biondi. Basta farle entrare in casa una volta strapazzarle un attimo, e ti ritrovi sti cazzi di capelli in giro per mesi, perchè non li vedi e quando meno te l’aspetti loro ritornano e te li ritrovi da nascosti di rettamente nel piatto di spaghetti o già in bocca….e mentre provi a sputarli facendo un casino sulla tovaglia migliore pensi :
“E’ lotta impari fra uomo e pelo….”,
a quel punto meglio prendere un Labrador fulvo, è fedele ha i capelli più corti, e scopa meglio.
Mentre penso a questi dogmi della vita, è arrivata mi da un bacio.
Ha un buon profumo di vaniglia e miele direi bagno schiuma Neutro R., l’ultima volta che ci siamo beccati puzzavamo di fumo e alcol, erano le sei e un quarto di mattina ci siamo scambiati i numeri di telefono e fatti una foto e messa come screen saver nel telefono per ricordare…
era ieri una settimana un mese o un anno fa ?
“Dove andiamo a mangiare ?”
“fai tu” speravo me lo dicesse e non mi chiedesse di mangiare sushi… Tutto semplice con lei, ho bisogno di carboidrato, vado verso un un ristorante Siculo – Calabro -Campano – Pugliese”, nel mangiare sono schifosamente campanilista…Seduti al tavolo ordino una boccia di Morellino, lei mi dice :
“non bevo sopra i quattro gradi”
“Cos’è una sorta di islam moderato ? tipo fai solo pompini ma non scopi? e ti lanci contro i palazzi ma non ti imbottisci di esplosivo? ”
penso che forse ho esagerato in fin dei conti c’ho passato due ore in vita mia insieme e avevamo tutti e due le mutande…
“Ma te sei proprio scemo”
“Non mi dare del te, a quest’ora poi non dormo”….adesso se la capisce si alza e se ne va.
“Non ho capito”
…meno male penso è bionda naturale…con lei è tutto semplice.
“cosa prendi ? Io pasta con pinoli e pesce spada e melanza”
“io pure”…stessa pasta è un segno del destino ?
La serata va avanti, ridere vino poi serata elettronica entriamo, luce musica.
Ho abbassato la gradazione dal gin al vino sono un po’ giù, il freddo in motorino mi ha fatto riprendere la gente non ha niente di interessante, è presto…. compro una vodka liscia la ingollo la situazione migliora….Lei mi scioglie un anfa nella seconda vodka e ne ingolla una sciolta con la birra, mi ricordo cosa mi aveva colpito di lei quella sera….Passa un oretta…
La musica inizia a salire di frequenza, inizia con un brivido dal coccige, mi sento come se una mano morbida mi stesse strizzando la spina dorsale come un panno bagnato man mano che il pezzo sale spinge la mia vita liquida le mie emozioni al centro preciso della testa man mano che il reef aumenta la frequenza si avvicina al centro arriva, arriva…sdeng !
…la mia felicità e tutta li con me davanti a miei occhi il mio corpo e la mia ansia è solo passato, sono nato per questo lo sento dentro fuori convenzioni cravatte discorsi inutili, come se avessi lasciato fuori l’armatura addosso solo musica ed energia buona… guardo Camilla che bel sorriso è d’accordo con me con lei è tutto semplice, è la seconda volta che siamo fatti delle stessa pasta….anzi la terza…da quando ci conosciamo (se contiamo il ristorante di prima)..
Mettiamo su gli occhiali da sole la disco luce è troppo forte, e io mi devo concentrare sul morbidone.
Lei pure ha gli occhiali rossi a forma di cuore, come la riedizione di Lolita, è un po’ Lolita nei modi.
La serata finisce dopo un po’ di urla e strepiti me ne faccio una ragione…se non finisse stasera non arriverebbe il giovedì e io amo il giovedì.
Esco guardaroba con Camilla, ci guardiamo che belle facce che abbiamo sembriamo usciti da una beauty farm.
Camminiamo abbracciati ballando e saltellando le metto in bocca un lexotan, siamo troppo accelerati, catena motorino e via verso casa, non c’è nulla da dire ci siamo scambiati tutto mancano solo un po’ di liquidi corporei.
Mi stringe forte ha una bella energia, arriviamo a casa, apro il frigo prendo l’ultima birra l’apro la bevo, mentre bevo inizia a baciarmi il collo, inizio a baciarla con la bocca piena di birra lei beve si sbava io ovviamente non spreco l’alcol….lei da un calcio ad una pila di piatti li fa cadere ridiamo e siamo nudi, è naturale, velocità giusta santo lexotan, è sesso in piedi è sesso caldo umido rosso istinto emozione felicità.
Con lei tutto semplice, ma in fin dei conti non c’è nulla di complesso nel levarsi le mutande.
Lei si addormenta meno male non mi abbraccia, posso alzarmi, io fra due ore lavoro, leggo Pirandello, lui si che si drogava il bastardo…faccio una doccia caffè…
scrivo un biglietto a Camilla, disegno un tulipano lascio una canna per colazione:
”lascia la chiave nella cassetta delle posta e fumati la canna, non fare il contrario”
sono stato sempre un tipo premuroso.
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