giufà


CAP. 3°: STORIE DI SCEMI
Novembre 24, 2007, 2:29 pm
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  “CHISSA’  SE LA TROVO IN STAZIONE………
NON BISOGNA MAI SMETTERE DI SOGNARE
SE  FA BENE  E ATE E NON FA MALE A NESSUNO” 

Ed eccomi davanti lo specchio Camilla dorme un sonno profondo nell’altra camera.
Un po’ di invidia per la sua tranquillità, le hai esaurito tutta la vitalità dentro di se, chimica e non, e si è spenta.Io esaurito e messa a riposo la mia parte marcia placata della sete di vita divertimento ed emozione è come se avessi lasciato adesso spazio ad un’altra, grigia insulsa pronta a subire l’infamante routine del giorno.
Ora mi ritrovo con l’ansia tipica di ogni impiegato la mattina, mi raso scelgo dei  vestiti che sono un buon compromesso fra la felpa con il cappuccio i pantaloni larghi che ho lasciato sparpagliati per terra sporchi, anzi puliti, di birra di sesso e di vita, e il vestito grigio con camicia bianca e scarpe nere come metà del mondo mi vorrebbe.
“Non mi avrete mai come volete voi”….come recitava un film d’orrore come quello che mi aspetta per le prossime dodici ore..Maglioncino, camicia, giacca blu pantalone beige clarcks (che hanno la doppia valenza da ragazzino scemo e fattone alternativo di piazza san babila anni settanta), le mie si vede che hanno un passato da raccontare, lo sento quando le indosso e prendono docili la forma del piede, senza costrizioni mi parlano di camminate troppo lunghe, di cadute su lacci ubriachi di calci, che non avrei dovuto dare.
Mi guardo alla specchio, sorrido, vestirsi è un modo di comunicare non è più funzionale, è farsa è maschera, penso che se ogni impiegato si dovesse vestire per ciò che vuole comunicare avrebbe solamente due scelte :

  1. CAMICIA DI FORZA
  2. NERO LUTTO

Per me in questo momento non è troppo diverso da quando scelgo una parrucca o il resto del look per andare a ballare, ti sforzi semplicemente di essere in tono con tutto quello che hai intorno. 
Quando vai a ballare vuoi essere parte del tutto per comunicare che ci sei che vuoi conoscere che vuoi vivere che vuoi ballare che vuoi ridere….quando vado in ufficio lo faccio per diventare invisibile per non aver rotto le palle dal primo stupido, che ti fa un appunto, sarei costretto ad ucciderlo e da un paio di anni ripudio la violenza fisica.
Penso alla mia agenda riunione alle nove e trenta, entro vado, passo la mattinata a  spiegare moltiplicazioni e divisioni a pinguini dallo sguardo ottuso impiccati in pregiati cappi di seta da 100 € cad., che guadagnano in un mese quello che io guadagno in un anno.Mentre parlo mi viene da ruttare la Vodka, il mio cervello ha smaltito lo stomaco no.
Mi piacerebbe far partire un file da elettrodi collegati direttamente al cervello, e proiettarlo sulla parete con le ultime immagini della mia vita vissuta, io che bevo vodka mangiando in mezzo a luci ed energia per loro sconosciuta, che mi tiro su il cappello appena il carico arriva, io che lecco e bacio Camilla.
Immagino le loro facce, alcune sconvolte, alcune invidiose ma che dicono parole di dissenso con il vicino che annuisce, io prenderei il mio badge e lo tirerei in faccia al più antipatico congedandomi con un rutto gigante, lasciandoli li a convincersi che il pazzo che ha appena sprecato la propria vita sono io.Niente di tutto ciò purtroppo accade sul serio, non ho ancora le palle abbastanza rotte.Alla fine invece convinco l’insulso uditorio, che sono capace di fare le operazioni elementari (io si loro no), sono le 11, circa torno barcollando verso al mia postazione.
Di mangiare non avrei troppa voglia, per me è ormai un evento sociale più che altro, poi l’idiozia mi toglie l’appetito, ma su in mensa danno la birra gratis ed io ho bisogno del richiamino alcolico.
 Vado prendo una Heineken, non mi piace tanto il sapore quanto l’odore, ricorda vagamente la Maria…prendo anche tre piattini di verdura contorno e frutta, che dopo mescolo fra di loro per dare l’impressione di aver mangiato.Un tipo mi incontra mi guarda nel vassoio e mi dice….
“Sei a dieta ti stai preparando per qualche gara ?”
“Si una Maratona”…dico, penso “di alcol, l’ho fatta ieri e non ho vinto, stasera riprovo…”


Sorride compiaciuto  probabilmente per il  fatto di essere circondato da gente  brava sana e integra nel corpo e nello spirito (in realtà io più nello spirito che nel corpo).
Stasera nella palestra da 100 € (sembra essere un obolo fisso per i dementi) al mese potrà raccontare che ha un collega che corre, che ci vuole provare anche lui, inizierà così a mettere il percorso più faticoso sul tapisrouland, spero gli scoppi una coronaria, mentre penso tutto questo gli sorrido e me ne vado…
Finito di mangiare la mia birra, mi sento più tranquillo, passo il pomeriggio con colleghi in cui noto almeno un pizzico  di follia.Guardo l’orologio Sdeman mi aspetta, l’avevo quasi dimenticato….      

GLI UOMINI PEGGIORI SONO
INCOSCIENTI DELLA LORO STUPIDITA’
 

Quanta violenza,
mancanza di grazia e intelligenza ogni giorno in giro,
ferocia inutile da animali stupidi.
Negli anni ho perso la voglia di aggredire
lasciando morti per  terra schiumanti di sangue,
non per vigliaccheria ma per stanchezza.
Solo luccicante libertà,
immodesta consapevolezza di diversità
rende la vita splendida giostra.
Oggi uccido con due spallucce e un sorriso.   


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